Luogo: Boville Ernica Indirizzo: Via San Pietro Telefono: 0775/379019 Giorni per visitarlo: Visitabile a richiesta Tematica: Conventi e Monasteri Sito web: Non consultabile! Visitata: 7088 volte
Descrizione dell'abbazia
Il Convento venne eretto nel 1633. Nell'800 subì i disagi, comuni anche alle altre istituzioni religiose, inferti dalla legislazione rivoluzionaria prima e napoleonica dopo. Nel 1915 la comunità monastica fu costretta ad abbandonare l'antica sede per riparare presso il cinquecentesco Palazzo Filonardi.
I vecchi locali di servizio, restaurati, divennero ricovero per le monache di clausura. Il Convento non è quindi accessibile ai visitatori a causa dei dettami della Regola benedettina. Le suore si dedicano ad attività di ricamo, che sono famose e rinomate nella zona, tanto che, con ingresso separato, esiste una scuola di ricamo gratuita presso il Convento, nella quale si svolge anche attività di catechesi femminile a donne laiche. Sia la Scuola, che il Convento hanno ingressi che si affacciano sulla Piazza nella quale si trova anche la Chiesa di San Pietro Ispano. Pure questo edificio sacro è gestito dalle monache, ma è consentito l'ingresso e la partecipazione alle funzioni anche ai fedeli del centro abitato.
All'interno del Monastero sono conservati alcuni arredi sacri provenienti dalla vecchia sede di Palazzo Simoncelli. Il Monastero, in obbedienza ai dettami benedettini, è totalmente autosufficiente: le monache, con i prodotti dell'agricoltura, le manifatture e via dicendo, provvedono da sole ai propri bisogni. La Chiesa di San Pietro Ispano, adiacente al Convento e da esso gestita, sorse nel 1450. Ha pianta a croce latina. Le navate che formano la croce sono sopraelevate di sei gradini rispetto al piano stradale. Sotto il presbiterio, si trova la Grotta di San Pietro, nella quale secondo la tradizione, tra il secolo VIII e IX, il Santo si rititrò a vita privata e visse in penitenza. Dopo la sua morte, i fedeli trasformarono la cava in luogo di culto e vi eressero intorno una Chiesa, dedicata al Santo, che è anche il patrono del paese. Le sue spoglie sono custodite all'interno del Monastero, in un reliquiario attribuito al Cellini, che reca l'effige del Beato.
Il Monastero non è visitabile, mentre lo sono sia la Scuola di ricamo che la Chiesa di San Pietro Ispano.